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I miei buffi segnapacco...ed è aria di Natale

sabato 11 novembre 2017




Il Natale, una festa molto sentita da tutti e che si respira nell'aria già da appena comincia a far freddo. Tutto lo richiama, l'aria, i profumi, il camino acceso, la neve... e ognuno di noi pensa a come prepararsi al suo arrivo. A partire dagli addobbi, per proseguire coi regali e all'allestimento della tavola.
Io, da creativa, preparo sempre qualcosa, e quest'anno una delle creazioni che ho amato fare sono i Segnapacchi. O segnaposti a tavola se preferite, oppure ancora segnalibri... insomma, li ho fatti in modo che possano essere utilizzati come meglio si crede.

Non ho potuto realizzarli ovviamente con carta di riciclo, ma mentre li preparavo mi sono piaciuti talmente tanto che mi sono fatta prendere la mano... e ancora non ho finito!
Ho utilizzato vari temi ma che uso spessissimo perchè li amo, con qualche aggiunta e variante. Animali, fiori, dolci, mare...tutti molto colorati e un po' naif, come è il mio stile. Non poteva mancare il tema natalizio, con un Babbino Natale buffissimo!
E' un lavoro che mi ha divertita tanto, e che svilupperò in varie forme in futuro.

Questi sono i primi segnapacchi che ho fatto, continuerò a realizzarne con altri temi e ne farò anche durante il mio prossimo evento, personalizzandoli un po' per il pubblico, se il tempo me lo permetterà. Non hanno il classico foro per legarci il nastro, ma lo farò solo se chi li adotterà ha in mente di usarli in questo modo. Segnalibri e segnaposti  non ne hanno bisogno...
Se vi sono graditi, anche a voi che mi leggete e che non potete venire a trovarmi nelle date di esposizione di novembre e dicembre, non dovete fare altro che contattarmi entro breve tempo (per consegnarveli nei giusti tempi) attraverso la mia pagina Facebook con messaggio privato.

La mia prossima esposizione sarà all'interno del 7' Festival di Scirarindi a Cagliari - Fiera Campionaria, i giorni 25 e 26 Novembre 2017. Sarà un'ottima occasione per visitare me e tutti gli altri espositori all'insegna del benessere, della sostenibilità e della buona alimentazione, vi aspetto!

Segnapacchi

Misure: varie (da 3,5  a 6,5 cm) x 7,5 cm... per il momento :)


Guirlande de fer

martedì 7 novembre 2017

Ci sono giorni che mi piace variare e soprattutto pasticciare. Con tanti elementi a mia disposizione ho la possibilità di farlo, devo solo decidere cosa farmi passare tra le mani... e questa volta ho usato parecchi materiali diversi tra loro: ferro, carta, legno e filo di cotone.

Adoro i lavori eseguiti col filo di ferro. Già da qualche tempo provo e riprovo periodicamente a modellarlo, non è proprio facilissimo ma lascio che siano le mie mani a guidarmi e a guidarlo.
Sono ben lontana dall'ottenere un risultato ottimale, ma non cerco la perfezione, ma l'emozione che può darmi ciò che creo.
I fiori e le foglie sono il tema di questa creazione, molto stilizzati e messi a contorno di una semplice ghirlanda. Potevo lasciarla anche così, da appoggiare semplicemente ad una parete chiara, ma sono andata oltre.
Un legno abbastanza usurato le fa da base, in cima ha già un chiodo inserito tutto storto, e lo lascio... fa parte della sua storia passata. Sbiancato e in parte coperto da una pagina di libro dipinta e scritta, racconta invece la sua nuova storia.
Per appenderlo al muro, una piccola spirale in fil di ferro arricchisce ulteriormente l'insieme, che completo con del cotone per maglia a tre fili colorati per rallegrarlo un po'.
Ecco, la mia Guirlande de fer è pronta. Sa di Francia, semplice e allo stesso tempo ingarbugliata, ghirigorata, ma è la sua nuova vita...

Guirlande de fer

Misure:   18  x  15 circa

Adottato.

Il canto della balena

venerdì 3 novembre 2017

Mio caro pezzetto di legno,
ti ho raccolto in spiaggia, colpita dalla tua forma rugosa e piatta. Ancora non vedevo distintamente il tuo significato, potevi essere una piccola barca, o uno scoglio, oppure un pesce...
E quando, una volta a casa, ti ho avuto di nuovo tra le mani, quel piccolo nodo sembrava parlarmi... non mi vedi? Io sono un occhio...
Si, finalmente ho visto e capito: tu sei l'occhio di una vecchia balena, con tutte le sue rughe e uno sguardo un po' stanco. Ma io ti darò vita, cara mia! Ti farò di nuovo essere felice nel tuo mare, e avere di nuovo la voglia di cantare come facevi un tempo, quando l'oceano era ancora la tua bella casa limpida e avevi la compagnia delle tue sorelle... i vostri canti risuonavano tra i ghiacci candidi, e gli spruzzi gioiosi vi davano il ritmo giusto. Bei tempi, si... ora ricordo!


"Sono nata in mare aperto... seguo le onde, là dove si increspano diventando schiuma... il mio canto risuona nell'oceano fino all'orizzonte".
Ho immaginato di sentire la tua voce che dice queste parole, fra gli spruzzi e le note del tuo canto... e so che ti ho reso di nuovo felice.

                                                                   *^*^*^*^*^*^*^*
Una lunga e stretta tavoletta di legno di riciclo dà vita a questo mio nuovo lavoro, dedicato alle balene, animali maltrattati dall'uomo e perseguitati a scopi commerciali.
Lo sfondo è un bel verde acqua, come il colore dei mari vicino ai ghiacci del nord. Le foto hanno un po' falsato questo bel colore sfumato, rendendolo più blu.
Nel pannello gli spruzzi diventano parole, come se la balena potesse e volesse farci sapere la sua storia. Il pezzetto di legno me l'ha fatta immaginare anziana, e come gli anziani il suo canto racconta storie passate, storie felici, di quelle che fanno ridere e sorridere...
Non me ne vogliano i conoscitori della musica, le note sono state disegnate a caso. Conta soprattutto quello che vogliono significare, dare il senso della dolcezza di un canto... Il pannello porta ancora i segni della matita, non cancellati per la fretta di voler fare le foto. Le cancellerò, anche se a volte questi segni si integrano bene dando profondità ai disegni e quasi mi dispiace toglierli.

Il canto della balena

Misure:  32,5  x  10 (sporgenza balena, solo pannello invece 6,5) cm

Disponibile per l'adozione.

Maioliche in legno: astrattismi

lunedì 30 ottobre 2017

Mi piace tantissimo disegnare i quadrotti di legno, posso scegliere ogni volta un tema diverso in base all'ispirazione e, come in questo caso, anche in base al materiale di base.

Queste assi di legno erano parecchio rigate, più scure del normale, quindi un po' particolari. In genere dipingo l'intera superficie quadrata, ma in questo caso mi sembrava un peccato coprirla. Allora sono andata sull'astratto, utilizzando solo due colori, il bianco e l'azzurro carta da zucchero e delineando col nero, lasciando volutamente delle parti in legno naturale per potersi notare la rigatura.
Il tema astratto non lo è del tutto, c'è sempre la natura nei miei soggetti. Foglie, alberi, soli e lune si alternano nelle cinque maioliche insieme a righe, curve, cerchi e figure geometriche. Ho persino sfruttato un nodo creando un sole...
Potrebbero sembrare un po' austere nell'insieme, ma le linee morbide di foglie e rami smorzano questa rigidità... sperimentare è sempre un buon esercizio!
Sono 5 pezzi, che secondo me andrebbero tenuti tutti insieme oppure divisi in gruppi di due e tre ognuno.
 In questa ultima foto ho voluto appoggiarli su un pannello sottile bianco per darvi l'idea di come starebbero bene in una parete, sia in orizzontale che in verticale. In realtà per il momento sono libere, per lasciare a chi le vorrà adottare la scelta di come sistemarle - l'ordine usato nella foto è quello che ho scelto io, ma è solo un esempio.

Maioliche in legno astratte

Misure:  ognuna  8,5 cm circa per lato

Il pannello sottostante può essere scelto della misura più gradita.
 Il mio misura 60 x 15 cm, forse andrebbe bene tenendo le maioliche in verticale, ma in orizzontale vedrei meglio un bordo più ampio.

Disponibili per l'adozione.

Chioc-ciola

mercoledì 25 ottobre 2017


Il mio nome è Chioc-ciola. Sono nata con tanta fatica tempo fa, ricavata da un pezzo di vecchio compensato insieme ad un uccellino. Sono stata disegnata da entrambi i lati, col sorriso e con gli occhi sognanti, di un azzurro cielo e tanti piccoli fiori.

Ma ahimè, l'uccellino aveva richiesto molto impegno da parte della mia creatrice, quindi sono stata accantonata. Ero comunque sempre nei suoi pensieri, sapevo che voleva decidere per me una vita allegra, per cui non mi preoccupavo di stare dentro una scatola ad aspettare. Intanto la vedevo lavorare, e nascevano barche, case, fiori e foglie, addirittura ortaggi...!

Poi è arrivato il mio turno... finalmente l'idea che aveva in mente si era concretizzata e sono di nuovo finita nelle sue laboriose mani.
A farmi compagnia c'è un grosso pezzo di corteccia solida, del cartoncino e del filo di ferro. A vedere i miei compagni di avventura non avevo idea di cosa le passasse per la testa,  finchè non le ho visto allargare il solco preesistente nella corteccia... ecco, io sarei stata lì, al centro!

Ma lei voleva stessi nell'ambiente dove nella realtà io vivo, in campagna.
Dal cartoncino zac zac! due belle margherite bianche fanno la loro comparsa, insieme ad un folto ciuffo di foglie. Foglie che mi sono state messe vicino per potermi nascondere oppure fare capolino...

I fiori invece mi stanno a fianco, per avere sempre la primavera a rallegrare le mie giornate, sostenute da sottili pezzetti di filo di ferro con ricciolo. I miei due cornini sono anch'essi di fildiferro.
Ed eccomi qua, a sorridere... mi piacerebbe farlo per un dolce bambino, appoggiata su una mensola ad osservarlo mentre fa le sue piccole e grandi conquiste...

Chioc-ciola

misure: 12 x 8 x 15 h (circa)

Disponibile per l'adozione.


Scenografie floreali

venerdì 20 ottobre 2017


 Come faccio sempre, anche in occasione dell'ultimo evento per preparare l'allestimento floreale dello stand Arti noa sono ricorsa al mio giardino. Ho raccolto varie cose che ritenevo adatte per rappresentare la stagione autunnale: cinorrodi di rose, edera variegata, tralci di vite e steli ormai secchi di Agapanthus.
Finita la manifestazione, gran parte di questa raccolta l'ho portata a casa.

Agapanthus e bacche di rosa messe insieme in un lungo vaso, che... regolarmente le mie gatte buttavano giù per annusare tutto per bene. Ho dovuto spostare il vaso appoggiandolo su una parete bianca.
Gli steli secchi creavano degli effetti particolari sul muro, aggiunti alle proprie ombre, come sculture naturali. E io li ho fotografati.
 Un involucro madreperlaceo contenente i semi è rimasto ancorato ad uno dei piccoli steli, ed ognuno di questi ultimi ha una capocchia molto decorativa... avevate mai osservato così attentamente una sfioritura di Agapanthus?
Nello scatto che ho fatto ci vedo molto dinamismo, anche se non è centrata. L'involucro sembra una piccola barca volante col suo carico nero, e le capocchie danno l'idea di una strana tempesta...
 Anche alcuni fiori sono rimasti aggrovigliati tra i rametti, conservando un leggero colore violaceo. Esplosiva come un fuoco artificiale...
 Ecco la barca volante col seme nero...vista dal basso.
Visti da sotto, un groviglio intricato crea una sorta di tessitura... la natura è davvero meravigliosa, e il mio occhio ha percepito tutta la bellezza semplice che sarebbe passata inosservata.

Eventi d'autunno: Orti, Arti e Giardini 2017

lunedì 16 ottobre 2017

Ci tenevo tanto a partecipare all'evento Orti, Arti e Giardini 2017, perchè racchiudeva insieme due miei desideri: stare in mezzo a tanto verde (io amo molto il giardino) e rivedere i tanti vivaisti venuti da varie parti d'Italia che conosco proprio per via di questa passione, ed avere la gioia di stare in mezzo a loro come espositrice.
Sentivo che questa era la manifestazione ad hoc per me, che sarei stata a mio agio in un ambiente che già conoscevo per aver partecipato a tante mostre florovivaistiche (anche se questa non riguardava solo fiori e piante), e per giunta era nella mia città!
Confesso, mi sono sentita importante ma nello stesso tempo tanto piccola... d'altronde io sono "nata" solo due anni fa, ho percorso una strada all'inizio piuttosto incerta e mai pensavo di arrivare fin qui n così poco tempo.

Realizzo creazioni che ben si sposano con i principi di base della manifestazione, per via dell'utilizzo di materiali di riciclo, e l'organizzatrice con cui ho avuto il piacere di parlare è stata molto disponibile a rispondere alle millemila mie domande dettate dall'inesperienza e dalla mia solita ansia.

Due giorni intensi, anzi intensissimi ma ricchi: di sole, di colori, di gente (tanta, tantissima!), di amicizia, di nuovi incontri e di complimenti per me.

Vi racconto soprattutto dei nuovi incontri. Io a tutti ripeto più o meno a grandi linee la mia storia oppure la storia di qualche mia creazione, e mi ascoltano e per certi versi ci si ritrovano. Mi interessa che capiscano che il mio scopo principale non è la vendita, ma dare un nuovo spunto alla vita, alle cose, captare il loro senso positivo... tutto ciò che io faccio è improntato su questo, come un mantra... e non fa bene solo a me, ma a tutti.

Su questa scia della positività, hanno avuto tantissimo successo i miei biglietti beneauguranti, sembravano tutti calamitati verso quella direzione... sono contenta che tanti pensieri positivi vadano a far sorridere chi li avrà in dono.

Una cantante del coro del Teatro Lirico ha adottato Pàtisserie senza avere il minimo dubbio, un coup de coeur insomma. Eh, la capisco tanto! Vicino ai suoi libri le parlerà di Montmartre e della sua aria leggera e musicale, e sorriderà pensando a quella strana donna che l'ha creato...
Anche tanti uomini si sono fermati a parlare con me, curiosi di sapere soprattutto il significato di alcune frasi. Uno in particolare ha ammirato Controcorrente, un altro mi ha chiesto di varie creazioni e mi ha confessato che anche lui ricicla ferro e legno.

Ho salutato tante creazioni, certa che parleranno al cuore di chi le ha adottate. Persone che si sono rivelate particolarmente sensibili e affini a me. Io, chiacchierona, non le ho lasciate senza due (e più) parole ad ognuno dei loro nuovi genitori. Il cuore delle mie creazioni è anche in ciò che le accompagna, come una piccola valigia riempita con le cose più care.

Le maioliche in legno hanno incuriosito tanto, non riuscivano a capirne l'utilizzo o il modo in cui dovevano essere sistemate in casa. Una donna li ha presi per sottopentole...confesso, ho sussultato come se mi avessero pugnalato! Ho dovuto dirle che no, che non avrebbe avuto senso farci un disegno sopra se quello era il loro utilizzo, ma che erano puramente decorative e fatte per far bene allo spirito.
Molti hanno troppo senso pratico, quando mi chiedono a cosa servono le mie cose. La mia risposta è sempre: a cosa le serve un quadro? o un libro? Li paragono, per stare in tema, a coloro che in uno spazio verde coltivano solo orto e fruttiferi, considerando l'utilizzo dei fiori uno spreco di spazi.

I bambini sono sempre molto attratti dal mio stand, qualcuna ha comprato piccole case, chi i vasetti e chi un biglietto...
Photocredit: mia sorella Tiziana, che ha scattato bellissime foto al mio banco 

E ora arrivo a Stefania. So che lei leggerà questo post, e quindi la saluto. Con lei mi sono sentita come se la conoscessi da sempre. Ha capito al volo la mia filosofia condividendola e amando tutto fin dal primo istante. Il primo giorno ha scelto due casette, promettendomi che il giorno dopo sarebbe tornata, e così è stato.
Arrivata con un marito inizialmente riluttante, ho visto il suo sorriso da lontano, e fluidamente le nostre parole si sono subito intrecciate con entusiasmo, coinvolgendo anche lui... tanto ci siamo dette, ma sappiamo entrambe che c'è ancora tanto da dirci. Affini, ecco.
Due biglietti l'hanno seguita, un micio l'accompagnerà a breve, e poi chissà... ma sono certa che anche lei sorriderà e avrà un pensiero felice ogni volta che guarderà le creazioni Arti noa che ha scelto di adottare.

Sono piaciute anche le mie maioliche coi gatti, ma qualche "cagnara" avrebbe voluto ci fosse qualche bel cagnolotto... dovrò pensarci su.
photocredit Tiziana Sanna
Che dire invece del pubblico in generale? Un flusso continuo di persone, come un fiume che scorre tranquillo, l'aria era quella della passeggiata rilassante del weekend, senza affanni. Purtroppo non ho potuto spostarmi dal mio stand se non per brevissimi momenti, ma sono comunque riuscita a salutare al volo gli amici vivaisti, a fare gli auguri di persona a uno di loro diventato papà di recente, e persino a comprare (nonostante le mie intenzioni categoriche di non farlo) alcune piante...

Felice di tutto, ringrazio l'organizzazione sperando che l'anno prossimo e non fra due anni si ripeta un così gioioso weekend cittadino, tutti gli amici venuti a trovarmi, ma più di tutti vorrei ringraziare la mia cara amica Valeria, che condivide con me queste esperienze e anche la mia stessa curiosità per le novità.













Anteprime d'autunno

venerdì 13 ottobre 2017


E' venerdi, giorno precedente ad una manifestazione.
In genere non dipingo mai il giorno prima di un evento, riordino il mio spazio-laboratorio e anche le idee. Preparo le borse cercando di non dimenticare nulla, e ogni tanto aggiungo qualcosa.
Oggi ho trovato un po' di tempo per fare un post di anteprima, anche se me ne sta rubando più di quanto avevo previsto, più che altro per il lavoro di ricerca e di preparazione delle foto.

I miei ultimi lavori li ho voluti incentrare su frutta e ortaggi, ma anche sulle bacche di rosa. I frutti cioè dell'autunno, stagione da me molto gradita perchè mite, colorata e dolce.

I collage e le foto non sono venuti benissimo (ogni volta litigo coi programmi di correzione delle foto) ma spero di potervi dare un'idea generale di ciò che ho dipinto e preparato in questi giorni.
Farveli vedere tutti nei particolari era praticamente impossibile, mi ci sarebbero volute ore ed ore con un post lunghissimo e noioso. Ho preferito invece unirli insieme in un collage, che comunque dà l'idea della gioia che mi ha dato nel dipingerli, perchè i loro colori sono intensi e caldi.
Strano, vero? Generalmente uso i toni freddi dell'azzurro e verde, eppure sentivo il bisogno di "scaldarmi" e acchiappare l'aria autunnale che sto respirando. Probabilmente è complice anche il viaggio ricco di emozioni che ho fatto...
In questo ultimo collage ho voluto riunire le altre mie creazioni diversificate nei temi e nei materiali. Sono presenti infatti legno, carta e filo di ferro in un mélange curioso ed intrigante.

Avranno, dopo questo weekend, un loro post dedicato, soprattutto i piccoli Taccuini da borsetta che ho voluto intitolare Bacchedirosa, che io adoro. So che si chiamano cinorrodi, ma a me questa parola non piace molto, non la trovo poetica quanto dire bacche di rosa.
Credetemi, sono elegantissimi... li ho disegnati cercando di dar loro un aspetto il più leggero possibile.

Alcuni taccuini hanno gli ortaggi, e io, ve lo confesso, mi sono tenuta Le cipolle. Non so se le donne troveranno il coraggio di avere delle cipolle in borsa... io si! Ne ho preparato solo tre perchè avevo finito i taccuini...

Vi ricordo che mi troverete sabato 14 e domenica 15 ottobre presso il Parco della Musica a Cagliari, all'evento Orti, Arti e Giardini organizzato dallo Slow Food di Cagliari. A domani!




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