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Festa delle Erbe a Rollo: come essere a casa...

venerdì 23 giugno 2017


Sono andata a Rollo (Liguria) in occasione della Festa delle Erbe già tre volte. Solo la prima come visitatrice, e ho potuto assaporare l'aria semplice e gioviale di questa manifestazione che si svolge da ben 18 anni.

Come Arti noa già dallo scorso anno sono stata accolta bene dal pubblico, curioso e attento. Attiro anche per il fatto che vengo da lontano, e c'è sempre qualche legame con la mia terra, la Sardegna. Molti sardi emigrarono anni fa verso il Piemonte e la Liguria, e io ho avuto il piacere di incontrare i loro figli e sentire che comunque il forte sentimento verso la Sardegna non è mai venuto a mancare.

Arrivando qualche giorno prima, vivo anche il "dietro le quinte", la frenesia degli ultimi preparativi, la risoluzione di piccoli e grandi problemi, la stanchezza e l'ansia pre-mostra più o meno manifestata... avrei voluto poterli aiutare in modo più tangibile, ma purtroppo per problemi fisici ho potuto fare ben poco, con grande rammarico.
Io non so se chi espone si renda conto di quanto lavoro ci sia affinchè una mostra sia perfetta o quasi sotto ogni punto di vista. Secondo me è giusto mettersi pure dall'altro lato del ponte e osservare...

Raccontando dell'evento non posso che riassumere in poche parole: amicizia, condivisione, unione di passioni e.... caldoooo!!!
Ebbene si, quest'anno l'estate ha deciso di entrare prepotentemente regalandoci un sabato bollente, roba da 36-37 gradi! Abbiamo boccheggiato tutti, espositori, organizzatori e pubblico, soffrendo insieme...per fortuna la domenica è stata più gradevole e ci ha permesso di lavorare meglio.

Amicizia
Forse potrei sembrarvi retorica, ma vi assicuro che è vero! Quando vado "in trasferta" io mi sento davvero coccolata... a partire da chi mi offre ospitalità o chi la loro compagnia per un intero giorno, o coloro che fanno chilometri per potermi incontrare (com'era successo anche a Parma) o anche coloro che, sapendoti al sole, ti offrono un riparo con il loro ombrellone... premure che mi lasciano ogni volta senza parole, persone che non chiedono nulla in cambio e che cercano solo di metterti a tuo agio. Chi leggerà questo post saprà che sto parlando di loro...

E poi ci sono le persone appena conosciute con cui si crea subito un legame, come mi è successo con Marina, dolce e dal carattere frizzante che mi ha colpito per la sua grinta e sincerità. Ma anche Giuliana, che purtroppo non so se potrò mai più incontrare, una donna poco tecnologica che non usa Facebook e ha un vecchissimo cellulare... avrei tante cose ancora da dirle e da chiedere, spero l'anno prossimo, se farò la prossima edizione, di poterla nuovamente incontrare...
E che dire delle due belle ragazze bionde che hanno distribuito allegria e simpatia? Forse riuscirò a rivederle...

Anche Silvana mi ha colpito... un po' sulle sue mentre mi chiedeva una mia creazione che sostituisse la sua rondine di ceramica perduta, mi ha chiesto una piccola dedica sul quadernetto che ha acquistato, oltre la tartaruga... credo che il legame si sia stretto proprio quando lei, leggendo la dedica non davanti a me, l'ha sentita "sua".


Condivisione
In genere io non faccio tante foto durante le manifestazioni perchè sono concentrata su quello che faccio e a chiacchierare con tutti e anche perchè non sono molto esperta. Ma ho delle amiche che abitano in Liguria che sono appassionate di fotografia e sono davvero brave, e allora perchè non chiedere a loro di dedicarmi qualche scatto per poi pubblicarlo in questo post? 
Qualcuna l'ho chiesta in prestito anche a mia sorella Tiziana e qualcuna è mia...
Troverete le foto con i relativi nomi in questo post... occhi diversi che fotografano gli stessi soggetti, foto sognanti, decise, particolari che vengono catturati in modo differente...
Ringrazio Carla, Francesca, Tiziana per questo bellissimo regalo, ma ringrazio anche tutti coloro che, senza dirmi nulla hanno fotografato il mio stand, segno che hanno apprezzato la mia piccola arte e hanno deciso di averne il ricordo tangibile.

Unione di passioni
Io nasco sul web come blogger di giardinaggio, il Furighedda Gardening gestito da me, mia sorella Tiziana e dalla cara amica Serena (che ha a sua volta un blog tutto da gustare e che fa davvero sognare, Amarisla).

In una manifestazione dove si è circondati da piante e fiori come questa di Rollo si incontrano tutti gli appassionati e ci si ritrova di luogo in luogo, si creano legami... ed è una cosa molto bella, si ride, si scherza, ci si confronta... stavolta ho parlato poco di giardini, ma ho ascoltato i racconti di una persona molto particolare, che vive in mezzo alle piante da una vita, piante che non sono le solite. Parlano di luoghi lontani, e Dino le descrive con amore, e a volte con ironia affronta le lacune del pubblico che non le conosce (me compresa). 
Dedico, per finire in bellezza, un pensiero particolare alla donna che ha permesso che io vivessi nuovamente questa avventura, che ama la semplicità, che ha capacità incredibili e una forza dentro che mi meraviglia ogni volta... e credo che sua figlia abbia preso tantissimo da lei, grintosa e instancabile. 
Grazie Ada, grazie Angela e grazie anche ad Alberto che brontola tanto ma in fondo ha un cuore buono...

 Rollo, spero tanto di rivederti, il tuo campanile è il simbolo di un viaggio che racchiude molta dolcezza... parlerò delle mie creazioni adottate in un altro post, hanno bisogno di uno spazio tutto per loro.









Hortensia, ovvero trine su legno

mercoledì 14 giugno 2017


Ero indecisa se fare questo post prima di partire per Rollo (vedi Festa delle Erbe), ma non volevo lasciare il blog orfano del post dedicato ad una creazione che mi ha letteralmente conquistato, tanto da farmi decidere di tenerla per me.

Si chiama Hortensia, poichè il soggetto delle quattro maioliche in legno è lei, pianta dal fiore elegante e raffinato.
Ho disegnato altre volte l'ortensia, sui segnalibri per esempio. Mi piaceva il contrasto bianco dei fiori su sfondo scuro, quindi nelle maioliche ho ripreso un po' il tema usando però come sfondo due colori che formassero tra loro una perfetta combinazione, e ho scelto il malva e il lilla sfumati in modo diverso.
E il risultato mi ha entusiasmato!

Mi è capitato altre volte di affezionarmi ad una mia creazione, ma chi svolge un lavoro creativo non può farlo purtroppo, per vari motivi. Il primo è che bisognerebbe avere un mega spazio per poterle tenere tutte (e pochi lo hanno), poi come si fa a dire di no a chi se ne innamora come succede all'artista?
Ci deve essere una sorta di distacco emozionale tra la creazione e il creatore... comunque sia, esiste anche la motivazione che consiste nella divulgazione delle proprie opere (piccole o grandi che siano), che ci rende orgogliosi. Il fatto che vengano amati quanto li amiamo noi fino a desiderare di acquistarli è la più grande soddisfazione che si possa avere... almeno lo è per me.

Ritornando ad Hortensia, il soggetto è lo stesso ma viene rappresentato in quattro modi diversi, potete vederlo dalle foto...

Lo porterò con me a Rollo per esporlo senza però venderlo, magari qualcuna si innamorerà come me e vorrà chiedermi di rifarle per lei...


Metti una mattina al mare per... scrivere!

lunedì 12 giugno 2017

Beh, io ci provo...

Eh si, avete letto bene dal titolo... niente bagno ma lavoro! Piacevole si, ma pur sempre una sorta di lavoro per me. Ma vi racconto dall'inizio...
Ho incontrato circa un anno fa una deliziosa ragazza che teneva un workshop di bella scrittura, a cui avevo partecipato per curiosità e soprattutto per migliorare la mia calligrafia, visto che scrivo spesso delle frasi sui pannelli di legno.
Frase a sinistra Alessandra, a destra io

Ci siamo poi tenute in contatto io e Alessandra, perchè lei, simpaticissima e molto poliedrica, è anche creatrice di gioielli, oltre che psicologa, brava fotografa (alcune di queste foto sono sue) e mille altre cose bellissime, e qualche volta ci siamo incontrate nei mercatini handmade della mia città.
Avendo fin da bambina la mania della scrittura ordinata ma che col tempo ho perso per mancanza di pratica, da tempo mi frullava l'intenzione di unire la mia creatività Arti noa con la scrittura riguardo le mie esposizioni, volevo realizzare delle piccole pergamene molto rustiche da mostrare al pubblico con alcune mie frasi che spiegano un po' il mio modo di creare. E chi meglio di Alessandra poteva venirmi in aiuto?
Detto, fatto... lei ha accettato subito e ci siamo incontrate al mare, dove davanti ad un caffè e una fetta di torta (la sua) ha cominciato a spiegarmi qualche regola dopo avermi mostrato come aveva scritto lei le mie frasi per farmi capire meglio certi passaggi.
 La mia idea non era modificare il mio tratto calligrafico, ma dare una certa armoniosità al mio scrivere.
Certo, in poche ore una non diventa esperta perchè per scrivere bene ci vuole soprattutto molto allenamento,  ma mettendo in pratica i suoi consigli qualcosa è venuta fuori... ringrazio tantissimo Alessandra (alias Venice Queen) dell'aiuto e della piacevolissima mattina trascorsa con lei e chissà, forse in futuro ci sarà ancora bisogno del suo aiuto...


Il tratto delle singole lettere è molto incerto, non cercavo la perfezione ma semplicemente un po' di regolarità e spero di essere riuscita, almeno in parte, nell'intento...

Porterò con me le mie due pergamene alla Festa delle Erbe, che si svolgerà nel week end del 17 e 18 giugno nel Borgo di Rollo - frazione di Andora (Savona), capirete così un po' di più della mia Arti noa.

Mostre di primavera: Festa delle Erbe - Borgo di Rollo e i miei Legni floreali

mercoledì 7 giugno 2017

Volevo realizzare delle maioliche in legno a tema floreale, dato che la prossima mostra a cui parteciperò a Rollo, la Festa delle Erbe, tratta proprio di piante, erbe e fiori in tutte le loro sfaccettature.
Ho già esperienza di questa mostra, che ha un'aria decisamente amichevole, tutti si conoscono e partecipano da anni e il Borgo di Rollo offre davvero una cornice stupenda a questa manifestazione. L'organizzazione è decisamente perfetta ed originale, e cambia di edizione in edizione temi, allestimenti ed introduce sempre dei nuovi espositori, confermando i molti aficionados.

Il mio entusiasmo quindi nel sapere che anche quest'anno potrò vivere quell'atmosfera così piacevole e familiare e che incontrerò vecchi e nuovi amici è alle stelle, come potrete immaginare...

Tornando ad Arti noa, sempre utilizzando i miei legni di riciclo ho ricavato sei quadrotti a cui ho voluto dare dei toni di colore "freschi", visto che ormai il caldo è arrivato e che comunque io adoro i verdi e gli azzurri in tutte le loro sfumature.
Ogni pezzo è imperfetto, cosa che ormai sapete e che mi contraddistingue, e lasciato rustico, quindi anche i colori sono dati per essere imperfetti e ricchi di varianti di colore.

Tema fiori... ma non fiori qualunque, bensì mezzo inventati, margherite che non sono margherite, mirto che non è mirto, forse solo le capsule dei papaveri e l'albero sono verosimili ma inseriti in un contesto geometrico che li schematizza.
Un unico pezzo non ha fiori, e altri due sono più semplici ed fatto appositamente per alleggerire l'intera composizione dei quadrotti.

Avevo sei pezzi, e sei pezzi giocano in armonia tra di loro scambiandosi di posto ma stando comunque legati tra loro, creati appositamente per non essere separati.
In queste foto io li ho mescolati fra loro, per darvi un'idea di come effettivamente sono perfetti in gruppo. Se li guardaste singolarmente perderebbero moltissimo del loro fascino...

Inizialmente pensavo di inserire un pannello che li racchiudesse tutti e farne una sorta di quadro, ma ieri, quando ho pubblicato la foto dei pezzi su Facebook sono stata travolta da una valanga di complimenti e di richieste, e la prima persona che mi ha detto di volerli adottare li vuole così, liberi in modo da decidere lei stessa la loro disposizione... spero che accantoni l'idea iniziale di separarli, ma secondo me vedendo le mie foto su questo post mi darà ragione.
Ed ora ho un piccolo grosso problema: cosa porterò a Rollo? Spero di avere il tempo per realizzarne degli altri... chissà! E comunque ho tanto altro, voi ormai lo sapete, sono piena di risorse!

Legni Floreali
Misure circa 9 x 9 cm.

Tutti i sei Legni floreali sono stati adottati, ma visto il loro successo li rifarò, anche su ordinazione.

Non saranno uguali, lo ribadisco ancora una volta, perchè ogni mia singola creazione è interamente realizzata a mano e come tale un pezzo unico.
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Voci di mare

venerdì 2 giugno 2017

"...lui preferiva il dolce sciabordìo del mare sulle rocce del faro, lo cullava...". Questa frase fa parte del mio racconto legato ad un altro post dedicato ai fari e ai suoi guardiani (questo), e ho voluto riprenderla per inserirla in questa mia nuova creazione.

Partendo da un pezzo di legno simile in tutto e per tutto ad una casa rustica, con una parte spiovente piu scura ed un chiodo già inserito, ho cominciato a vederci un piccolo paesaggio, sulla scia di qualche immagine vista sul web.
A volte mi capita di cominciare dei lavori dipingendo già gli sfondi. In questo caso, anziché farne dei singoli pezzi, ne ho preso due da utilizzare, uno come base generale e l'altro come fosse un piccolo molo.
Non poteva mancare l'elemento che spesso rappresento nelle mie creazioni: un faro!
Un grosso e corto ramo con ancora dei piccoli pezzi di corteccia che sembrano proprio delle finestre e il muro delle scale di accesso si adatta benissimo allo scopo, neanche avessi voluto farlo apposta...!
I colori scelti sono molto tenui, dei verdeazzurri, un tocco di bianco e solo il rosso evidente del faro e di una bandierina per rendere vivo l'insieme.
Retro
Qualche particolare per rendere più "vero" il tutto: la base del faro coi sassolini, i chiodini per simulare una ringhiera, uno più grande per lampione e reggere le piccole bandierine, e una barchetta che il guardiano del faro usa per recarsi al lavoro...
Misure: 28 x 9,5 x 14h

Disponibile per l'adozione.

Ricordi... e un appello Arti noa

lunedì 29 maggio 2017


"Mamma, ricordi quel vestitino che mi avevi fatto quando avevo 4 anni? E questa stoffa con cui avevi fatto le camicine ai miei figli?"
E quella camicia carinissima ma purtroppo piccola che avevo acquistato in un mercatino domenicale? E la tendina a pannello ricamata ormai lisa e inutilizzabile? Potrei continuare all'infinito con le storie di tutti i tessuti che raccolgo da sempre, presi da mia madre "perchè ho intenzione di fare...." oppure risultati di anni di centrini, camicine e quant'altro presi nei mercatini rionali, per soddisfare la mia sete di ricami bianchi e colorati.

Ora mi ritrovo con tanti tessuti che mi ricordano periodi passati, mani che li lavoravano, orgoglio nell'indossarli o nell'esporli... che farne di quelli ormai logori? Ovviamente li recupero alla maniera Arti noa!
Esistono già degli esempi sul web, non ho inventato nulla di nuovo, ma il mio pannello Ricordi... nasce proprio come le famose coperte patchwork delle nonne, facendo di un lavoro creativo la propria storia personale con l'utilizzo di parti di tessuti di famiglia, ma rivisti in chiave diversa.

Nascita di "Ricordi..."

Innanzitutto il supporto... una vecchia tendina logora fatta a pezzi su cui ho provato ahimè senza riuscire troppo nell'intento la tintura naturale (che riproverò spero con risultati migliori), ottenendo una sorta di giallo senape chiaro su base bianca.
Da mia madre una stoffa a fiori e un ritaglio di flanella a quadretti mi fornisce qualcuno dei particolari, così come tutto il cotone utilizzato. I ricami facevano parte di alcune mie camicette, i nastri stavano nella macchina per cucire di mia madre... i vari bottoni sparsi qua e là fanno parte della mia collezione (una mia passione, li adoro!).
Ho aggiunto qualche timbro, la scritta, del filo di ferro e un legno raccolto in spiaggia e il risultato è questo della foto...

Non sono un'esperta ricamatrice, questo può essere considerato come un imparaticcio ricco di storia... una parte della mia, legata alla creatività e passioni.
 
                                                         *^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*
Un'amica, vedendo l'anticipazione di questa mia creazione su Facebook, mi ha proposto di darmi alcuni suoi vecchi lavori di ricamo non conclusi e altre stoffe, e mi è venuta un'idea... ve la propongo, e voi saprete dirmi:

A tutte voi che mi seguite, che ne dite di mandarmi alcune delle vostre stoffe che abbiano dei particolari interessanti (bastano anche pochi ritagli, non importa purchè siano colori sobri e i particolari non troppo grandi... vanno bene anche piccoli ritagli di pizzi o nastri) affinchè io possa realizzare altri pannelli dei ricordi?

Alla prima che mi manderà le stoffe realizzerò gratuitamente un piccolo pannello dei ricordi, e a coloro che ne commissioneranno uno applicheró uno sconto. Contattatemi in privato per l'indirizzo...aspetto con curiosità i vostri pacchetti!

Dimensioni pannello: 33 x 31 cm, legno e ferro inclusi.


Storia di pezzi di legno

giovedì 25 maggio 2017


"...perchè sono finito qui? Facevo parte di una barca dipinta di rosso, navigavo lungo le coste del Mediterraneo e accoglievo i pesci che pescava Antonio... Tornavo in porto ogni mattina col sole già alto, e quasi ogni sera, se il tempo era buono riprendevamo il mare. Ma si invecchia, lo so... sia io che Antonio ne abbiamo visto di tempeste, ma ora siamo un po' stanchi. Soprattutto lui... io rimanevo in porto ad aspettarlo, ma l'attesa si è fatta lunga, e io mi sono riempita di crepe, il mio colore non brillava più. Finchè un giorno hanno deciso di ridurmi in pezzi...".

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Di legni ne ho tanti e di varia provenienza, ma quelli che trovo in spiaggia sono quelli che hanno l'aria più vissuta. Nelle mie passeggiate ne raccolgo tanti, che siano piccoli o grandi, lunghi e stretti oppure cicciotti e corti... quando li raccolgo l'unica cosa che verifico è che abbiano una certa resistenza, altrimenti non sono adatti per le creazioni Arti noa.

In questa ne ho utilizzato due: la base, raccolta di recente, ha due fori. E' davvero sciupata, ma la sua forma rettangolare mi ha spinto a tenerla con me. L'altro, stretto e storto, poteva essere usato per un faro.

Un mio scarto di legno diventa la casetta dal tetto rosso, e il promontorio non è di legno anche se gli somiglia tanto. In realtà è un seme di una pianta esotica, ce l'ho da tanto tempo preso insieme ad altri di forma curiosa e di sconosciuto aspetto.
Completa il tutto un sottile filo di ferro che farà in modo che venga appeso ad un piccolo chiodo ed essere ammirato da tutti.

"... sono lontano dal mare, eppure sono felice...".

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Vita di mare

Misure 18 x 7 cm

Adottato


Incontri ad Ortocolto

martedì 23 maggio 2017


Venerdi pomeriggio: fermento in tutto il parco della Villa Pallavicino, qualcuno già prepara il proprio banco con calma. Io gironzolo e chiacchiero con loro, ci sono volti nuovi e conosciuti... io preparerò tutto sabato mattina, e intanto mi godo la passeggiata sotto un sole dolce. Oltre il giardino un fossato con acqua lungo tutto il suo perimetro attira la mia attenzione mentre percorro il ponte che porta alle vecchie scuderie... quasi come sentissi la presenza di chi l'aveva percorso prima di me, scalpitii e fruscii di abiti d'epoca, voci e suoni lontani...


                                                     ^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^
Espositori
Per gli altri espositori della mostra Ortocolto che provenivano più o meno dai dintorni di Busseto io sono "la sarda" che coraggiosamente ha voluto avventurarsi così lontano per esporre. Incuriositi, alcuni si sono avvicinati già mentre con la mia amica allestivamo il banco. 

Eleonora, la bizzarra venditrice di cappelli è una donna energica che sembra non aver paura di nulla, mi racconta di viaggi in autostop in età giovanile in solitaria e di una vita un po' movimentata ma gustata fino in fondo. Vorrebbe, così come tanti altri mi hanno detto, venire in Sardegna attirata magneticamente dal  mare ma anche dalla voglia di cambiare. Promettiamo di mantenerci in contatto, non mi dispiacerebbe incontrarla di nuovo...
Marco, il mio vicino di banco alla mia sinistra, è un uomo molto dinamico che più di una volta mi ha aiutato ad uscire da situazioni difficili come un improvviso acquazzone, pronto ad aiutarci anche senza averglielo chiesto... 
Cristina mi sta a fianco sull'altro lato, un po' distante con la mente ma cortese... ho un po' rotto il ghiaccio con lei, per quel mio istinto che ho da sempre la riempio di parole e sento che la coinvolgo, le offro un po' di calma... penso che sentirò ancora parlare di lei, sa fare tante cose e riuscirà, me lo sento.


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Amici
Quando ho comunicato su Fb della mia partecipazione ad Ortocolto, alcune mie amiche si sono messe in moto per organizzare un incontro di gruppo per venire a conoscermi e a rivedermi. Ed è stato davvero emozionante per me abbracciarle-riabbracciarle, come se le distanze non avessero mai contato fra noi. Ma ci sono stati anche degli incontri a sorpresa, inaspettati e bellissimi... tutti hanno fatto parecchi chilometri per un saluto ed un abbraccio a me e mia sorella Tiziana, sono senza parole, li ringrazio tutti di cuore! Non farò i nomi, ma loro sanno...

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Pubblico 
Lunghi capelli biondi, circa 11 anni, un viso dolce e una voce leggera... Elena stava appoggiata davanti al mio banco e osservava in silenzio i miei biglietti beneauguranti finchè non mi sono accorta della sua presenza. Dopo il mio ciao, lei mi dice che trova le mie creazioni tutte belle. Ma erano i i biglietti ad attirarla... una volta raggiunta dai genitori ed una breve chiacchierata con loro, dice che non sa cosa scegliere mentre le spiego il significato dei biglietti e le loro eventuali destinazioni. Dopo poco tempo Elena ritorna col padre e mi dice che ha scelto, anche se la frase non l'ha capita del tutto: un gatto che osserva le stelle seduto su una luna gialla. Lo terrà per se', e cercherà di capire.
Madri e figlie... se ne sono fermate diverse. 
Giulia e Giovanna con la cagnolina Gaia ci raccontano della loro passione per la lettera G (anche la loro gatta perduta di recente aveva il nome che cominciava con la G). Giovanna, la madre, ha preso in blocco il mio gruppo di casette dal tetto rosso prendendomi un po' alla sprovvista, credendo di venderle singolarmente.
La ragazza in rosa, anche lei con la madre, ha scelto "On the beach" perchè conosceva la spiaggia che me lo ha ispirato, avendo lavorato nella mia città per due anni senza averla dimenticata. Ora potrà di nuovo respirare un po' di quell'aria che sa di sole e di sale guardando la mia creazione. 

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Mille miglia
Correva l'anno... una tappa della famosa Mille miglia che ormai si corre da tanto tempo passava proprio domenica scorsa per Busseto, e io, che adoro tutto ciò che è d'epoca comprese le auto, ho assistito alla loro sfilata e partenza... tante, tutte bellissime e stranissime! Stranamente i loro conducenti erano tutti seri... insomma, una parentesi piacevole all'interno di un evento altrettanto interessante, cosa potevo volere di più? Forse visitare un po' quei luoghi da turista, ma purtroppo non c'era il tempo... 
Ringrazio di cuore tutta l'organizzazione di Ortocolto per avermi dato questa stupenda opportunità e per avermi messo davvero a mio agio e vivere questa esperienza in modo leggero e rilassante. A presto, ad una prossima edizione! 


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