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Eventi d'autunno: Orti, Arti e Giardini 2017

lunedì 16 ottobre 2017

Ci tenevo tanto a partecipare all'evento Orti, Arti e Giardini 2017, perchè racchiudeva insieme due miei desideri: stare in mezzo a tanto verde (io amo molto il giardino) e rivedere i tanti vivaisti venuti da varie parti d'Italia che conosco proprio per via di questa passione, ed avere la gioia di stare in mezzo a loro come espositrice.
Sentivo che questa era la manifestazione ad hoc per me, che sarei stata a mio agio in un ambiente che già conoscevo per aver partecipato a tante mostre florovivaistiche (anche se questa non riguardava solo fiori e piante), e per giunta era nella mia città!
Confesso, mi sono sentita importante ma nello stesso tempo tanto piccola... d'altronde io sono "nata" solo due anni fa, ho percorso una strada all'inizio piuttosto incerta e mai pensavo di arrivare fin qui n così poco tempo.

Realizzo creazioni che ben si sposano con i principi di base della manifestazione, per via dell'utilizzo di materiali di riciclo, e l'organizzatrice con cui ho avuto il piacere di parlare è stata molto disponibile a rispondere alle millemila mie domande dettate dall'inesperienza e dalla mia solita ansia.

Due giorni intensi, anzi intensissimi ma ricchi: di sole, di colori, di gente (tanta, tantissima!), di amicizia, di nuovi incontri e di complimenti per me.

Vi racconto soprattutto dei nuovi incontri. Io a tutti ripeto più o meno a grandi linee la mia storia oppure la storia di qualche mia creazione, e mi ascoltano e per certi versi ci si ritrovano. Mi interessa che capiscano che il mio scopo principale non è la vendita, ma dare un nuovo spunto alla vita, alle cose, captare il loro senso positivo... tutto ciò che io faccio è improntato su questo, come un mantra... e non fa bene solo a me, ma a tutti.

Su questa scia della positività, hanno avuto tantissimo successo i miei biglietti beneauguranti, sembravano tutti calamitati verso quella direzione... sono contenta che tanti pensieri positivi vadano a far sorridere chi li avrà in dono.

Una cantante del coro del Teatro Lirico ha adottato Pàtisserie senza avere il minimo dubbio, un coup de coeur insomma. Eh, la capisco tanto! Vicino ai suoi libri le parlerà di Montmartre e della sua aria leggera e musicale, e sorriderà pensando a quella strana donna che l'ha creato...
Anche tanti uomini si sono fermati a parlare con me, curiosi di sapere soprattutto il significato di alcune frasi. Uno in particolare ha ammirato Controcorrente, un altro mi ha chiesto di varie creazioni e mi ha confessato che anche lui ricicla ferro e legno.

Ho salutato tante creazioni, certa che parleranno al cuore di chi le ha adottate. Persone che si sono rivelate particolarmente sensibili e affini a me. Io, chiacchierona, non le ho lasciate senza due (e più) parole ad ognuno dei loro nuovi genitori. Il cuore delle mie creazioni è anche in ciò che le accompagna, come una piccola valigia riempita con le cose più care.

Le maioliche in legno hanno incuriosito tanto, non riuscivano a capirne l'utilizzo o il modo in cui dovevano essere sistemate in casa. Una donna li ha presi per sottopentole...confesso, ho sussultato come se mi avessero pugnalato! Ho dovuto dirle che no, che non avrebbe avuto senso farci un disegno sopra se quello era il loro utilizzo, ma che erano puramente decorative e fatte per far bene allo spirito.
Molti hanno troppo senso pratico, quando mi chiedono a cosa servono le mie cose. La mia risposta è sempre: a cosa le serve un quadro? o un libro? Li paragono, per stare in tema, a coloro che in uno spazio verde coltivano solo orto e fruttiferi, considerando l'utilizzo dei fiori uno spreco di spazi.

I bambini sono sempre molto attratti dal mio stand, qualcuna ha comprato piccole case, chi i vasetti e chi un biglietto...
Photocredit: mia sorella Tiziana, che ha scattato bellissime foto al mio banco 

E ora arrivo a Stefania. So che lei leggerà questo post, e quindi la saluto. Con lei mi sono sentita come se la conoscessi da sempre. Ha capito al volo la mia filosofia condividendola e amando tutto fin dal primo istante. Il primo giorno ha scelto due casette, promettendomi che il giorno dopo sarebbe tornata, e così è stato.
Arrivata con un marito inizialmente riluttante, ho visto il suo sorriso da lontano, e fluidamente le nostre parole si sono subito intrecciate con entusiasmo, coinvolgendo anche lui... tanto ci siamo dette, ma sappiamo entrambe che c'è ancora tanto da dirci. Affini, ecco.
Due biglietti l'hanno seguita, un micio l'accompagnerà a breve, e poi chissà... ma sono certa che anche lei sorriderà e avrà un pensiero felice ogni volta che guarderà le creazioni Arti noa che ha scelto di adottare.

Sono piaciute anche le mie maioliche coi gatti, ma qualche "cagnara" avrebbe voluto ci fosse qualche bel cagnolotto... dovrò pensarci su.
photocredit Tiziana Sanna
Che dire invece del pubblico in generale? Un flusso continuo di persone, come un fiume che scorre tranquillo, l'aria era quella della passeggiata rilassante del weekend, senza affanni. Purtroppo non ho potuto spostarmi dal mio stand se non per brevissimi momenti, ma sono comunque riuscita a salutare al volo gli amici vivaisti, a fare gli auguri di persona a uno di loro diventato papà di recente, e persino a comprare (nonostante le mie intenzioni categoriche di non farlo) alcune piante...

Felice di tutto, ringrazio l'organizzazione sperando che l'anno prossimo e non fra due anni si ripeta un così gioioso weekend cittadino, tutti gli amici venuti a trovarmi, ma più di tutti vorrei ringraziare la mia cara amica Valeria, che condivide con me queste esperienze e anche la mia stessa curiosità per le novità.













Anteprime d'autunno

venerdì 13 ottobre 2017


E' venerdi, giorno precedente ad una manifestazione.
In genere non dipingo mai il giorno prima di un evento, riordino il mio spazio-laboratorio e anche le idee. Preparo le borse cercando di non dimenticare nulla, e ogni tanto aggiungo qualcosa.
Oggi ho trovato un po' di tempo per fare un post di anteprima, anche se me ne sta rubando più di quanto avevo previsto, più che altro per il lavoro di ricerca e di preparazione delle foto.

I miei ultimi lavori li ho voluti incentrare su frutta e ortaggi, ma anche sulle bacche di rosa. I frutti cioè dell'autunno, stagione da me molto gradita perchè mite, colorata e dolce.

I collage e le foto non sono venuti benissimo (ogni volta litigo coi programmi di correzione delle foto) ma spero di potervi dare un'idea generale di ciò che ho dipinto e preparato in questi giorni.
Farveli vedere tutti nei particolari era praticamente impossibile, mi ci sarebbero volute ore ed ore con un post lunghissimo e noioso. Ho preferito invece unirli insieme in un collage, che comunque dà l'idea della gioia che mi ha dato nel dipingerli, perchè i loro colori sono intensi e caldi.
Strano, vero? Generalmente uso i toni freddi dell'azzurro e verde, eppure sentivo il bisogno di "scaldarmi" e acchiappare l'aria autunnale che sto respirando. Probabilmente è complice anche il viaggio ricco di emozioni che ho fatto...
In questo ultimo collage ho voluto riunire le altre mie creazioni diversificate nei temi e nei materiali. Sono presenti infatti legno, carta e filo di ferro in un mélange curioso ed intrigante.

Avranno, dopo questo weekend, un loro post dedicato, soprattutto i piccoli Taccuini da borsetta che ho voluto intitolare Bacchedirosa, che io adoro. So che si chiamano cinorrodi, ma a me questa parola non piace molto, non la trovo poetica quanto dire bacche di rosa.
Credetemi, sono elegantissimi... li ho disegnati cercando di dar loro un aspetto il più leggero possibile.

Alcuni taccuini hanno gli ortaggi, e io, ve lo confesso, mi sono tenuta Le cipolle. Non so se le donne troveranno il coraggio di avere delle cipolle in borsa... io si! Ne ho preparato solo tre perchè avevo finito i taccuini...

Vi ricordo che mi troverete sabato 14 e domenica 15 ottobre presso il Parco della Musica a Cagliari, all'evento Orti, Arti e Giardini organizzato dallo Slow Food di Cagliari. A domani!




Horticola e primo evento autunnale: Orti, Arti e Giardini

martedì 10 ottobre 2017

Questo è un periodo un po' concitato per me, perchè la mia prima partecipazione autunnale quasi coincide col mio viaggio fatto i primi di ottobre in Toscana che assolutamente non ho voluto rinviare.

Ho riempito occhi, cuore e anima di colori, natura, ma soprattutto di storia.
Non voglio annoiarvi con descrizioni particolareggiate, ma vi posto una sola foto di una sala del Museo Opera del Duomo di Orvieto, la Libreria Albèri che mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta. Un bianco e nero sapientemente e geometricamente rappresentato alla perfezione, pareti affrescate con maestria da Luca Signorelli e allievi nel 1500 circa.

                                                           *^*^*^*^*^*^*^*^*
In occasione della manifestazione Orti, Arti e Giardini che si svolgerà nei giorni 14 e 15 ottobre a Cagliari, sto realizzando vari lavori, alcuni riprendono in chiave diversa temi già affrontati, come questo Horticola.

L'orto è un argomento che verrà trattato nel corso dell'evento sotto vari aspetti. Io ho voluto dire la mia dal mio punto di vista, dipingendo (per il momento) carote, cipolle e aglio usando colori intensi.
Penso che siano molto adatti in una cucina, dato l'argomento... avevo già realizzato delle creazioni con ortaggi, e sono stati adottati tutti.  Di una di loro ve ne parlo qui
Ovviamente non sarà l'unico pannello dedicato all'orto... ma per vedere gli altri mi sa tanto che dovrete fare una passeggiata fino al Parco della Musica a Cagliari.

Leona curiosa ha voluto starmi vicino durante gli scatti, e ho faticato un po' per farle togliere le zampotte dal pannello...

Horticola

Misure:  7 x 23,5 cm

Gatti e lune

giovedì 28 settembre 2017

Quando si avvicinano le date degli eventi, sono sempre indecisa se rendere pubbliche le mie nuove creazioni.  Potrebbe sembrare una sciocchezza, ma la loro produzione, non essendo in serie, è alquanto contenuta e non ripetibile in maniera identica. 

Voi direte: se le crei perchè vengano adottate, cosa cambia? Cambia eccome...! Nel momento in cui pubblico capita che qualcuno se ne innamori e me la chieda. Ma poi, che cosa posso esporre alla manifestazione in arrivo? A volte si può avere sufficiente fantasia e tempo per "sostituire" il pezzo mancante, ma non sempre è possibile... quindi che fare? Dire si o dire no?

E' un dilemma a cui non ho dato ancora risposta... l'unica soluzione temporanea che mi è venuta in mente è rallentare il ritmo delle pubblicazioni e scrivere, come in questo caso, che per il momento non è adottabile perchè oggetto da presentare ad un evento. Lo so, è piuttosto antipatico, è una forzatura che sono costretta a fare, ma... c'è sempre la possibilità che rimanga invenduta alla manifestazione e quindi potrà essere messa a disposizione sul web. 

Fatta questa lunga premessa, vi presento Cat, ovvero "I gatti cercano la notte...". So che, come me, tantissime persone adorano i gatti. Li disegno spesso perchè, avendo due gatti in casa, li ho sempre sotto il naso a curiosare o a dormicchiare anche mentre lavoro. 

I gatti e la luna sono un classico. Mentre disegnavo, la luna sembrava proprio una grande C, proprio come l'iniziale di Cat. Allora ho aggiunto le due lettere mancanti che completano in maniera simpatica questa maiolica in legno. 

In realtà questa piccola cementina l'ho "rubata" ad un gruppo di nove che hanno per tema proprio i nostri amati gatti, ma mi sembrava perfetta per essere posizionata individualmente su un pannello turchese (sempre questo colore, ancora residuo di pittura!). L'ho poi arricchita con una frase scritta ad arco per ingentilire l'insieme, così come il particolare gancio in filo di ferro sottile a spirale. 
 Il piccolo pannello, un compensato con tracce di vissuto, è sempre di legno di riciclo, trovato in spiaggia dopo una grossa mareggiata che mi ha regalato tanti altri tesori utili ad Arti noa.

Così come ho scritto all'inizio, purtroppo per ora non è adottabile perchè lo porterò con me ad Orti, Arti e Giardini il 14 e 15 ottobre a Cagliari - Parco della Musica, con la promessa che, se nessuna gattara si innamorerà di lui tornerà ad essere disponibile qui per voi che mi leggete. 

Cat - I gatti cercano la notte...

Misure:  cm 14 x 20 (compreso il gancio a spirale)

Adottato

Biloba

lunedì 25 settembre 2017

Un albero particolare, il Gimko Biloba. Le sue foglie sembrano tanti ventagli,  e in autunno si colorano di un giallo intenso prima di cadere e formare sulla strada un tappeto colorato.
In città ce n'è un viale, e io faccio in modo di passarci spesso in questa stagione. A volte raccolgo pure le foglie, e penso che lo farò pure quest'anno, magari le utilizzerò per accompagnare le mie creazioni...
Data la loro forma curiosa, ho voluto dare la mia interpretazione di Biloba, colorando le foglie di toni azzurri e inserendo altri elementi seguendo la mia fantasia. Una fila di piccoli uccelli e fiori stilizzati nella parte centrale, e foglie grigie e nere dalla forma classica che danno contrasto.
Stavolta ho voluto usare esclusivamente dei pennarelli a punta sottile per creare bene le venature delle foglie ed eliminando le sfumature per dare all'insieme un tocco deciso. Solo le foglie in basso sono dipinte. Il pannello di riciclo è un pezzo di perlina che ormai conoscete già perchè abbondantemente utilizzato (ne ho tantissimi!).

Ad accompagnare Biloba un quaderno con scritte d'altri tempi dalla copertina nera e dei fiori essiccati naturalmente, rosa ed ortensia...
Biloba verrà con me alla manifestazione Orti, Arti e Giardini 3° Edizione che si svolgerà a Cagliari nel Parco della Musica i giorni 14 e 15 Ottobre prossimi.

Biloba

Misure:    27 x 14 cm

Amore per i materiali

venerdì 22 settembre 2017


Mi presento: sono un pezzo di legno. Ormai datato, eh si... ma un tempo ero in forma sapete, ero tra tanti altri pezzi che insieme componeva una piccola barca azzurra, ormeggiata in un pontile lungo uno stagno.
 Ogni giorno Giosuè slegava la cima e cominciava una nuova esplorazione. A volte ci caricava su un carrello e ci portava in mare aperto... era una festa, onde lievi o grintose erano per noi un gioco. E quasi sempre caricavamo il pescato, anche se per i pesci non era esattamente una buona cosa...

Ma gli anni passavano, e Giosuè non se la sentiva più di prendere il mare, e anche lo stagno stava diventando faticoso. Il molo ci vedeva spesso ancorati lì ad aspettare, ma senza le cure del vecchio lentamente ci consumavamo. Finchè non arrivò il momento del povero legno di fondo, che marcì causando una grossa falla.
 Giosuè ci regalò ad un altro pescatore che però non ebbe molto rispetto per noi, ci separò pezzo per pezzo accatastandoci dietro alcuni cespugli in attesa di entrare dentro un camino.

Un giorno vidi passeggiare in spiaggia due persone, un uomo ed una donna, e casualmente ci trovarono. Non avevo mai visto tanta gioia negli occhi di qualcuno come in quella donna! L'uomo mi prese e mi appoggiò ad una barca vicina, la donna lo abbracciò e insieme agli altri pezzi di legno come me finimmo a casa loro...

Ecco, sono finito in tanti piccoli pezzi, ma l'amore che la donna ha mostrato per ognuno di questi e la trasformazione che ne è nata mi dà motivo di gioire per questa mia nuova vita.

                                                                 ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
A volte i legni sono troppo lunghi per poterli lavorare ed ottenere delle creazioni di dimensioni contenute. Per ora non ho ancora pensato di utilizzarli per intero, ma è un pensiero che mi solletica da tanto senza aver trovato ancora la creazione giusta che mi porti a questo.


Questo pezzettino di legno mi ha fatto innamorare... l'ho scelto per una mia creazione che è ancora solo dentro la mia mente, ma ho deciso che era degno di un piccolo servizio fotografico prima del mio intervento. E' la punta avanzata dai tagli fatti, molto sfrangiato e all'apparenza inutilizzabile, ma le sue sfrangiature, sfumature e conformazione particolari mi ha permesso di catturarne la bellezza come una vera scultura. Ma è tutta opera della natura e del tempo...


A seconda dell'inquadratura sembrano mani contorte pronte a chiudersi su se stesse, oppure dei fulmini oppure... quello che ho visto nella mia mente e che non vi svelerò se non a creazione finita.


Un piccolo pesce giallo

sabato 16 settembre 2017

 Sto sempre cercando di rivoluzionare il mio spazio-laboratorio Arti noa dentro casa, e recentemente mi sono capitati fra le mani due pezzi particolari, quasi in successione. Mi hanno dato l'impressione che si stessero cercando ritrovandosi tramite me...
O
Un pezzo di legno di base azzurro macchiato di uno strano color mattone, a sua volta macchiato di bianco - magari la vernice precedente - e un legno levigato dal mare mi hanno fatto subito pensare ad un piccolo oceano e un pesce tenace e sicuro di se'. Non li ho modificati per niente, forse il pezzo azzurro era l'ultimo tratto di un'asse di legno più lunga datami da un'amica o forse è frutto della raccolta fatta tempo fa in un piccolo villaggio di pescatori che io ho poi diviso in vari pezzi...

 Per sembrare un vero pesce mancava qualcosa... e il filo di ferro corre in mio aiuto, facendomi creare una pinna ed una coda, poi dipinte grossolanamente di bianco, per rimanere nel rustico aspetto dell'insieme. Un bottone in metallo funge da occhio, un tocco di giallo e dei pallini bianchi e rossi per contrastare i colori scuri della tavola di base ed il piccolo pesce è pronto per nuotare ed esplorare...

Un tocco di bianco dato su un lato crea dei coralli o alghe per rendere più forte l'idea del mare.
Il risultato finale è molto, molto rustico per mantenere tutta la loro storia dentro, ognuno  su quei piccoli legni può immaginarci la storia che vuole come faccio io, che ci ho visto un uomo seduto sotto il sole che dipingeva di azzurro la sua barca di legno per unirsi al cielo e al mare...

"Nuota sempre... Mai smettere di esplorare" è la frase che ho voluto inserire per dare coraggio e forza al piccolo pesce giallo, ma è anche uno degli incoraggiamenti che faccio a me stessa e a chi, quando vedrà il pannello, ci si riconoscerà.

"Nuota sempre..."

Misure:   20 x 14 cm

Lo porterò con me alla manifestazione  Orti, Arti e Giardini che si terrà a Cagliari al Parco della Musica nei giorni 14 e 15 ottobre prossimi, dalle 9 al tramonto, vi aspetto!

Adottato


Circus

martedì 12 settembre 2017

Ogni tanto mi capitano delle stranezze. Come in questo periodo, che faccio tanti sogni ricordandoli vividamente il giorno dopo, quasi tutti inquietanti, devo dire... tranne uno.
Ho sognato che lavoravo ad una mia creazione nuova, con molto impegno. Avete presente quelle scene di film dove il protagonista mette in opera qualcosa e le scene si susseguono spasmodicamente una dietro l'altra? Ecco, il mio sogno si svolgeva così, tra ritagli di stoffa, colori e mani che si muovevano con fretta ma sicure.

Nella realtà questo non avviene, anzi il ritmo lento mi permette di pensare strada facendo, di cercare e scegliere colori, forme e materiali più adatti a ciò che ho in mente, che a dire il vero è solo un'idea abbozzata che via via prende forma.
Circus nasce così, da un sogno vivido riportato nella vita reale, col rosso che predomina sullo sfondo bianco della tavola... colore che non uso praticamente mai. E il circo mi affascina relativamente, solo per quanto riguarda le capacità umane di librarsi nell'aria come fanno i trapezisti, di gestire alla perfezione la manualità come fanno i giocolieri... ma mi ha sempre suscitato inquietudine.
Il mio primo spettacolo circense l'ho visto, proprio per questo motivo, solo in terza media, spinta più che altro dalla curiosità di vedere dal vero e vincere la sensazione un po' sgradevole che provavo, che è stata confermata a metà.
Circus è stato realizzato utilizzando ritagli di stoffe varie, legno e filo di ferro esattamente come l'ho sognato. Una tenda un po' sghemba ma con un ingresso invitante, bandiere colorate e una scritta centrale...

Circus

Misure: 31 x 14 cm

Disponibile per l'adozione



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