SLIDER

Amore per i materiali

venerdì 22 settembre 2017


Mi presento: sono un pezzo di legno. Ormai datato, eh si... ma un tempo ero in forma sapete, ero tra tanti altri pezzi che insieme componeva una piccola barca azzurra, ormeggiata in un pontile lungo uno stagno.
 Ogni giorno Giosuè slegava la cima e cominciava una nuova esplorazione. A volte ci caricava su un carrello e ci portava in mare aperto... era una festa, onde lievi o grintose erano per noi un gioco. E quasi sempre caricavamo il pescato, anche se per i pesci non era esattamente una buona cosa...

Ma gli anni passavano, e Giosuè non se la sentiva più di prendere il mare, e anche lo stagno stava diventando faticoso. Il molo ci vedeva spesso ancorati lì ad aspettare, ma senza le cure del vecchio lentamente ci consumavamo. Finchè non arrivò il momento del povero legno di fondo, che marcì causando una grossa falla.
 Giosuè ci regalò ad un altro pescatore che però non ebbe molto rispetto per noi, ci separò pezzo per pezzo accatastandoci dietro alcuni cespugli in attesa di entrare dentro un camino.

Un giorno vidi passeggiare in spiaggia due persone, un uomo ed una donna, e casualmente ci trovarono. Non avevo mai visto tanta gioia negli occhi di qualcuno come in quella donna! L'uomo mi prese e mi appoggiò ad una barca vicina, la donna lo abbracciò e insieme agli altri pezzi di legno come me finimmo a casa loro...

Ecco, sono finito in tanti piccoli pezzi, ma l'amore che la donna ha mostrato per ognuno di questi e la trasformazione che ne è nata mi dà motivo di gioire per questa mia nuova vita.

                                                                 ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
A volte i legni sono troppo lunghi per poterli lavorare ed ottenere delle creazioni di dimensioni contenute. Per ora non ho ancora pensato di utilizzarli per intero, ma è un pensiero che mi solletica da tanto senza aver trovato ancora la creazione giusta che mi porti a questo.


Questo pezzettino di legno mi ha fatto innamorare... l'ho scelto per una mia creazione che è ancora solo dentro la mia mente, ma ho deciso che era degno di un piccolo servizio fotografico prima del mio intervento. E' la punta avanzata dai tagli fatti, molto sfrangiato e all'apparenza inutilizzabile, ma le sue sfrangiature, sfumature e conformazione particolari mi ha permesso di catturarne la bellezza come una vera scultura. Ma è tutta opera della natura e del tempo...


A seconda dell'inquadratura sembrano mani contorte pronte a chiudersi su se stesse, oppure dei fulmini oppure... quello che ho visto nella mia mente e che non vi svelerò se non a creazione finita.


Un piccolo pesce giallo

sabato 16 settembre 2017

 Sto sempre cercando di rivoluzionare il mio spazio-laboratorio Arti noa dentro casa, e recentemente mi sono capitati fra le mani due pezzi particolari, quasi in successione. Mi hanno dato l'impressione che si stessero cercando ritrovandosi tramite me...
O
Un pezzo di legno di base azzurro macchiato di uno strano color mattone, a sua volta macchiato di bianco - magari la vernice precedente - e un legno levigato dal mare mi hanno fatto subito pensare ad un piccolo oceano e un pesce tenace e sicuro di se'. Non li ho modificati per niente, forse il pezzo azzurro era l'ultimo tratto di un'asse di legno più lunga datami da un'amica o forse è frutto della raccolta fatta tempo fa in un piccolo villaggio di pescatori che io ho poi diviso in vari pezzi...

 Per sembrare un vero pesce mancava qualcosa... e il filo di ferro corre in mio aiuto, facendomi creare una pinna ed una coda, poi dipinte grossolanamente di bianco, per rimanere nel rustico aspetto dell'insieme. Un bottone in metallo funge da occhio, un tocco di giallo e dei pallini bianchi e rossi per contrastare i colori scuri della tavola di base ed il piccolo pesce è pronto per nuotare ed esplorare...

Un tocco di bianco dato su un lato crea dei coralli o alghe per rendere più forte l'idea del mare.
Il risultato finale è molto, molto rustico per mantenere tutta la loro storia dentro, ognuno  su quei piccoli legni può immaginarci la storia che vuole come faccio io, che ci ho visto un uomo seduto sotto il sole che dipingeva di azzurro la sua barca di legno per unirsi al cielo e al mare...

"Nuota sempre... Mai smettere di esplorare" è la frase che ho voluto inserire per dare coraggio e forza al piccolo pesce giallo, ma è anche uno degli incoraggiamenti che faccio a me stessa e a chi, quando vedrà il pannello, ci si riconoscerà.

"Nuota sempre..."

Misure:   20 x 14 cm

Lo porterò con me alla manifestazione  Orti, Arti e Giardini che si terrà a Cagliari al Parco della Musica nei giorni 14 e 15 ottobre prossimi, dalle 9 al tramonto, vi aspetto!


Circus

martedì 12 settembre 2017

Ogni tanto mi capitano delle stranezze. Come in questo periodo, che faccio tanti sogni ricordandoli vividamente il giorno dopo, quasi tutti inquietanti, devo dire... tranne uno.
Ho sognato che lavoravo ad una mia creazione nuova, con molto impegno. Avete presente quelle scene di film dove il protagonista mette in opera qualcosa e le scene si susseguono spasmodicamente una dietro l'altra? Ecco, il mio sogno si svolgeva così, tra ritagli di stoffa, colori e mani che si muovevano con fretta ma sicure.

Nella realtà questo non avviene, anzi il ritmo lento mi permette di pensare strada facendo, di cercare e scegliere colori, forme e materiali più adatti a ciò che ho in mente, che a dire il vero è solo un'idea abbozzata che via via prende forma.
Circus nasce così, da un sogno vivido riportato nella vita reale, col rosso che predomina sullo sfondo bianco della tavola... colore che non uso praticamente mai. E il circo mi affascina relativamente, solo per quanto riguarda le capacità umane di librarsi nell'aria come fanno i trapezisti, di gestire alla perfezione la manualità come fanno i giocolieri... ma mi ha sempre suscitato inquietudine.
Il mio primo spettacolo circense l'ho visto, proprio per questo motivo, solo in terza media, spinta più che altro dalla curiosità di vedere dal vero e vincere la sensazione un po' sgradevole che provavo, che è stata confermata a metà.
Circus è stato realizzato utilizzando ritagli di stoffe varie, legno e filo di ferro esattamente come l'ho sognato. Una tenda un po' sghemba ma con un ingresso invitante, bandiere colorate e una scritta centrale...

Circus

Misure: 31 x 14 cm

Disponibile per l'adozione



Arti carte: delicatezze su carta

venerdì 8 settembre 2017

 Ho una vera predilezione per i colori freddi da sempre. Li trovo rilassanti, e in natura è rilassante anche ciò che li rappresenta: natura, boschi, cielo, mare...
Va da se' che anche in queste Arti carte abbia utilizzato varie sfumature di verdi e azzurri deviando verso il giallo senape. Li ho messi insieme per farveli vedere perchè accomunati dagli stessi colori, interpretati però in modi diversi.

 La Lunaria, pianta affascinante... l'ho già riprodotta (vedi qui in questo post) utilizzando della carta. Stavolta invece l'ho dipinta, in un semi acquerello, con pochi tratti dolci con uno sfondo importante che la fa risaltare. L'ho intitolato "Trasparenze", per la sua caratteristica capsula madreperlacea che lascia intravedere i suoi semi scuri.
 Ho intitolato questo acquerello "Sento il suono della natura..." perchè i fiori e le piante per me sono l'espressione di questo bel mondo, rappresentato nel mio giardino come una vera e propria immersione e sulla carta da fiori veri o immaginari.
 "Lo stagno delle libellule" ha colori... da stagno, con tanta vita intorno. Mi sono immaginata come fossi un suo piccolo abitante, seduto placidamente su una riva mentre osserva quella opposta...
In realtà queste tre creazioni le ho realizzate tempo fa, ma non so come mai non avevo ancora dedicato loro un post qui sul blog. Ed era davvero un peccato, anche perchè ne farò altri ma loro, essendo i primi, dovevano avere il posto d'onore... ne ho altri tre che però in un modo o nell'altro son gia stati pubblicati, forse in qualche particolare.

Arti carte Lunaria, "Sento il suono della natura", "Lo stagno delle Libellule"

Misure:   20 x 14,5 cm

Disponibili per l'adozione.

Foglie di loto

domenica 3 settembre 2017

 La prima volta che ho visto una pianta di loto è stato tantissimi anni fa.
Nell'Orto Botanico della mia città ci sono capitata proprio nel periodo della loro piena fioritura, con le foglie rotonde e ricche di perle d'acqua luccicanti e fiori rosa e bianchi di una rara delicatezza. Ne sono rimasta affascinata tanto da ricordarlo tuttora, una vasca strapiena di verdi ombrelli eretti aperti o semichiusi, più alti di me (ero già adulta).

 Il Loto ha per gli orientali un significato di purezza. Pur nascendo dal fango, riesce ad emergerne puro e di una dolce bellezza. Ha anche un significato legato alla resurrezione, al rinascere senza contaminazioni, forte della sua natura e delle sue capacità. Di questa pianta è bella persino la capsula dei semi, che seccata arricchisce le composizioni floreali.
Perchè ho scelto di dedicargli un pannello? Perchè ultimamente ascolto spesso una canzone dedicata al suo fiore (forse da un altro punto di vista, non conosco bene l'inglese), e una volta che ho letto che simbologia rappresenti per i buddisti mi ci sono identificata. Rinascita in purezza, buttando fuori quello che di bello si aveva dentro e che non riusciva a farsi sentire...

Le ho disegnate evidenziando le loro innumerevoli venature, che rendono l'idea della loro forza, e bianche per identificare la loro purezza.


Foglie di loto

Misure: 25 x 14

Disponibile per l'adozione

Dal mare...

lunedì 28 agosto 2017



E' piu forte di me, come un richiamo... anche se sono in vacanza la mia passione per i legni consunti mi prende e mi porta a cercarli lungo le spiagge, incurante della folla. E non sono rimasta delusa. La raccolta di quelli più particolari sono finiti dentro una scatola di legno che devo decorare, perfettamente allineati nonostante le loro piccole curve e le forme irregolari.
 L'uomo getta via, il mare leviga e addolcisce ciò che trova. Ho trovato un po' di tutto, dai rami spezzati  a piccole tavole, radici di canne con curiosi filamenti e "occhietti" che sembrano guardarmi... a volte anche con qualche chiodo, e qui ho rischiato di metterci il piede sopra. Portandolo via ho fatto un favore a tutti i bagnanti piccoli e grandi.
 Mettendoli tutti insieme, si notano con evidenza le loro differenze di forma e colore. Qualche macro permette di entrare quasi nelle loro fibre e cavità, individuandone asperità e conformazioni. Forse capirete perchè ne sono così affascinata...
E' un gioco per me disporli per bene e far sì che occupino il minor spazio possibile. E, quasi a farlo apposta, la scatola calza a pennello e tutti quanti i legni trovano la loro collocazione. 
 Le scatole sono la passione dei gatti, e  Leona non poteva sottrarsi alla curiosità... mentre scattavo le foto, lei ne ha occupato un angolo dopo aver annusato per bene i legni.
Sto pian piano riprendendo il ritmo e rientrando nel mondo Arti noa... e anche questa estate mi ha fornito la materia fondamentale per le mie prossime creazioni.

Prima di Arti noa - scatola per i semi

venerdì 18 agosto 2017


Ho sempre amato armeggiare tra pennelli, colori e colla. Ogni occasione era buona per inventare e realizzare, e la scatola di cui vi vorrei raccontare è nata qualche anno fa per un'esigenza puramente giardinicola: doveva contenere i semi che sarebbero serviti ad abbellire il mio giardino ancora giovane.
In realtà la scatola è stata realizzata interamente ed egregiamente da mio marito, anche lui bricoleur (davvero molto bravo) che mi segue nei miei progetti. Diciamo che il merito è praticamente quasi tutto suo, io ho solo dato il tocco finale.

Dalla forma che ricorda molto le vecchie valigie in cartone, con rinforzi metallici su tutti gli spigoli, una volta finita era arrivato il mio turno di personalizzarla. In quel periodo mi dilettavo con il decoupage, quindi con disegni a tema ho cominciato a decorarla... il risultato mi piace tuttora, col suo aspetto un po' invecchiato.

Non osavo ancora provare a disegnare da me, e il decoupage allora era il modo in cui mi dilettavo "artisticamente". Altri lavori sono presenti nella casa di campagna, che le danno un aria rustica e country... magari in un altro post ve li farò vedere.

Ora come ora mi rendo conto che il decoupage esprimeva solo una mia parte creativa, essendo i disegni già pronti e non lasciandomi molte possibilità di variazione. Ma la scatola per me rimane sempre un lavoro creato con amore, a quattro mani e a cui sarò sempre legata...

Di questa scatola di semi avevo già parlato sul Furighedda Gardening in un post a lei dedicato.

Non disponibile per l'adozione.









Buone vacanze!

venerdì 11 agosto 2017


In questo periodo di grande caldo non ho lavorato molto, era quasi impossibile creare in modo rilassato.
Non so se ve l'ho mai detto, ma io ho due figli, di cui uno universitario. Fa qualche viaggio ogni tanto, e come mamma, per quanto sia felice che lui esca dal nido non posso non essere un po' in apprensione, soprattutto in questi ultimi mesi di attentati e situazioni delicate, politicamente parlando.

Tutta questa premessa per dirvi cosa mi ha ispirato questa mia creazione, Esci e vola...!.
Mentre sceglievo i pezzi, mio figlio si accingeva a fare gli ultimi preparativi prima di prendere il volo che lo avrebbe portato in Lettonia.
Ero ovviamente un po' in ansia, e per distrarmi, nel frattempo lavoravo... e, senza esserne cosciente, elaboravo pensando che ormai era un uomo con la sua indipendenza, che con lui avevo fatto un buon lavoro... insomma, tutti i pensieri che fa una madre.

E intanto nasceva una casa, con una porta aperta su una spiaggia di sabbia e rocce. Sopra il tetto un gabbiano in osservazione, forse per riposarsi, forse per scegliere una nuova méta. L'altro gabbiano invece vola sopra la casa, non si sa se voglia fermarsi o se aspetta che il suo amico lo segua...

La porta non l'ho fatta aperta per caso. Simboleggia, così come il titolo, l'uscita dal luogo familiare e caro per andare verso nuovi luoghi, per crescere e aprirsi al mondo... esattamente come stava facendo mio figlio.

La casa è un cubo rotto di pallet che ne aveva le sembianze, e il chiodo superiore era già presente. Io ho aggiunto il chiodo laterale come supporto per il secondo gabbiano, fissato col filo di ferro.
La spiaggia col mare (abbiate pazienza, ce l'ho sempre in mente!), lasciatemelo dire, io la adoro! Rocce e sabbia, e la spuma delle onde...Credo diano entrambi l'idea di essere quasi lì, presenti, come in miniatura... una sensazione che mi piace tanto da sempre.
La base, sempre in legno di riciclo, presentava un angolo mozzo, probabilmente c'era un nodo. Appena l'ho visto mi ha dato subito l'impressione di un'onda... forse è per questo che poi è diventato il mare davanti ad una spiaggia, una casa con un gatto sull'uscio... e dei gabbiani in volo.

Con Esci e vola...! vi auguro di trascorrere dei giorni lieti di vacanze, in cui potrete rigenerarvi, buttare via pensieri e preoccupazioni e tornare positivi.... buone vacanze!
                                                           -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
Esci e vola...!

misure  16 x 11,5 x 14 h

Adottato


© Arti noa • Theme by Maira G.